Cosa vuol dire fare rebranding? ti racconto la mia esperienza

Il rebranding è un processo strutturale che ti porta a fare modifiche importanti al tuo business, tanto importanti da renderlo in qualche modo “diverso” da come era in principio. Un rebranding aziendale ha l’obiettivo di far posizionare il tuo marchio ad un altro livello e questo può prevedere azioni come il cambio di nome oppure la ristrutturazione della tua offerta commerciale.

Differenza tra rebranding e restyling

Un rebranding prevede delle modifiche alla struttura di business: possono riguardare le basi di brand (vision, mission e valori), il target e l’offerta oppure un cambio d’immagine totale.

Il restyling, invece, coinvolge solo il lato estetico del brand e questo può comportare l’aggiornamento della palette colori, un logo nuovo, un sito web diverso o la revisione di testi ed immagini usate nella comunicazione digitale e cartacea.

Ma quindi come capire se intraprendere un percorso di rebranding oppure un “semplice” restyling?  

Quando senti che la tua immagine ha bisogno di una rinfrescata oppure credi che sia giunta l’ora di valorizzare la tua offerta e il tuo posizionamento allora hai sicuramente bisogno di un restyling. 

Se invece, sei in un momento di evoluzione del tuo business e senti che tante cose sono cambiate dentro e fuori di te, molto probabilmente stai per iniziare il tuo rebranding in grande stile!

Perchè fare rebranding: la mia esperienza

Ti voglio raccontare la mia esperienza di rebranding nel dettaglio, ma prima credo sia importante fare una riflessione sulle motivazioni che mi hanno spinta a fermare tutto e cercare di guardare il lavoro fatto fino a quel momento da un’altra prospettiva.

Ho aperto ufficialmente la mia attività a Gennaio 2022 ma stavo lavorando dietro le quinte del progetto “Girlboss Academy” da Febbraio 2021. Quando ho aperto la partita IVA avevo preso accordi commerciali con alcuni clienti e un’agenzia che mi avrebbero dato quella serenità che sarebbe stata impossibile avere dal giorno zero.
Purtroppo, però, la collaborazione con l’agenzia per diverse ragioni non è andata a buon fine e si è conclusa a Febbraio 2022. In più, le clienti che avevo stavano rimandando alcuni lavori e la mia presenza online non era abbastanza solida per portarmi nuovi clienti sin da subito.

Complice una mentalità da dipendente che pretendeva di avere lo stipendio fisso tutti i mesi, mi sono scoraggiata e, spinta dal senso di fallimento, ho iniziato ad aggiungere servizi nuovi, senza alcun lavoro di strategia. Il risultato è stato tantissimo lavoro e nessuna vendita! 

Il brand naming: l’elemento che non dovresti mai sottovalutare  

Altro tasto dolente era la mia identità visiva, il nomeGirlboss Academye l’ideologia che si portava dietro non mi facevano vivere il mio business con il giusto entusiasmo.
Mi piaceva tantissimo il logo, le sfumature di colore che avevo scelto ma quel nome proprio non mi andava giù! 

A luglio 2021, quando ho deciso che avrei dato alla mia attività questo nome, l’ho fatto per mantenere inalterato il legame che si era creato tra me e le ragazze che mi seguivano sul gruppo Facebook che portava questo stesso nome. Era un modo per essere sempre riconoscibile agli occhi di chi mi sosteneva e supportava da mesi. Ma qualcosa è andato storto anche qui
Infatti, a Marzo 2022 ho deciso di chiudere ufficialmente il gruppo e questo ha fatto crollare del tutto il senso del nome che avevo scelto e tutta la mia comunicazione online. 

Ultimo tasto dolente che mi ha portato ad uno stop permanente su qualsiasi canale social: la mia comunicazione non mi soddisfava, avevo troppi canali da curare, non avevo lo stimolo giusto per creare e non mi piaceva nulla di quello che realizzavo.

Quindi, per sintetizzare, possiamo dire che i motivi che mi hanno portata ad affrontare un rebranding di sei mesi sono stati tre:

  • l’offerta che proponevo non mi soddisfava ed in parte era stata creata senza una strategia; 
  • il nome che avevo scelto non rispecchiava i miei valori ed era stato scelto solo per permettermi di essere riconoscibile agli occhi di chi mi seguiva da molti mesi;
  • la comunicazione era distribuita su troppi canali, gestita male e, di conseguenza, i contenuti risultavano di scarsa qualità.

Come fare un rebranding: il mio progetto step by step

Ora che conosci il punto di partenza e le ragioni più importanti che mi hanno spinta ad iniziare questo viaggio, ti voglio raccontare tutti gli step che ho affrontato e sui quali ho lavorato per ben 6 mesi.

Individuare i pilastri del brand 

Il primo step è stato rivedere tutte le basi di brand, partendo dalla visione, passando per la missione e i valori che guidano il mio lavoro, fino ad arrivare al naming che questa volta ero certa avrebbe preso il mio nome (una scelta che per ragioni personali avevo sempre cercato di evitare!). Questo lavoro è durato circa 2 settimane.

Definite queste basi, sono passata ad un altro dei miei tasti dolenti: target ed offerta.
Questa volta desideravo fare un lavoro molto approfondito su di me e su chi desideravo intercettare. Volevo arrivare a conoscere ogni dettaglio del mio potenziale cliente e questo mi ha portato a studiare nuove tecniche, ad approfondire quello che in parte già sapevo e che sono riuscita a rendere mio dopo circa un mesetto di lavoro. 

Ad un lavoro super dettagliato sul target è seguito lo studio dell’offerta con relativi prezzi: questa volta volevo pochi servizi che fossero collegati uno all’altro e che portassero la mia cliente ideale dal punto zero alla completa creazione del suo personal brand! 

E così sono nate le mie tre nuove proposte:
– Afrodite, il percorso di branding attraverso il quale puoi mettere le basi del tuo business;
Luna, il percorso di visual identity grazie al quale creeremo insieme le basi visive del tuo brand;
Nymphaea, il servizio dedicato alla progettazione di brand identity e restyling.

Tutta questa prima parte è durata circa 2 mesi, l’ho realizzata da sola, senza delegare nulla.
Ma a questo punto era giunto il momento di capire quali investimenti avrei dovuto programmare per riuscire a fare un lavoro capace di rispecchiare il mio progetto.

Consulenza web design, SEO e contenuti per il web 

Sapevo che avrei voluto delegare testi ed immagini, quindi avevo sicuramente bisogno di una copywriter e di una fotografa. 

Per la parte di copywriting mi sono affidata a Livia Fiume, che si è occupata del Payoff del brand, e Rosaria Losco, che ha gestito tutti i testi del sito, adattandoli al mio tono di voce e scrivendo tutto in ottica SEO.

Per quanto riguarda la realizzazione del sito ho scelto Laura Pierobon. Ero certa che lei si sarebbe presa cura del mio progetto come se fosse stato il suo. E così è stato!
Per le immagini da inserire nel sito, volevo qualcuno che fosse esperto di fotografia di brand e chi meglio di Giulia Russo (in arte Giui) poteva supportarmi?

Ed ecco qui il team di splendide donne che hanno collaborato alla realizzazione di quello che vedi oggi! 

Step successivo:

Creazione nuovo logo e strategia di comunicazione

Questo è stato un processo lungo, durato un mese intero, forse anche di più, che ha portato al logo che vedi ora.

Parallelamente alla creazione della nuova immagine, ho iniziato a mettere le basi della strategia di comunicazione. Parole chiave di questo periodo: studio e curiosità infinita! 

Andando con ordine, per creare la strategia ho:

  • definito l’obiettivo 2023,
  • diviso l’anno in quattro trimestri e scelto il servizio di punta per ogni trimestre,
  • definito gli argomenti di branding e core business del mio brand,
  • selezionato i contenuti pilastro e i canali da usare nella mia comunicazione,
  • deciso la frequenza di pubblicazione su ogni canale e i contenuti da pubblicare in base al periodo dell’anno.

Questi sono gli step principali che hanno portato alla concretizzazione del mio progetto, un lavoro di squadra che da sola non sarei mai riuscita a realizzare nello stesso modo!

 

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Jessica Astolfi - Brand designer e mentor per solopreneur

SONO JESSICA, BRAND DESGINER OLISTICA & ART DIRECTOR

Realizzo identità visive per imprenditrici del benessere, in particolare operatrici olistiche e coach, che vogliono costruire un personal brand autorevole che generi armonia interiore ed esteriore.

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